| Sigmund
Freud
Pribor, Moravia 1856 - Londra 1939
Padre della psicanalisi
Docente di neuropatologia, dopo
aver concluso a Vienna gli studi universitari
in medicina, Freud critica aspramente le teorie
correnti sulle malattie nervose. Con l'amico J.
Breuer sottopone a revisione i metodi terapeutici
impiegati per fronteggiare l'isteria. Secondo
i due studiosi (Studi sull'isteria, 1892-95)
la causa dell'isteria risiede in un trauma subito
dalla persona e poi rimosso. Essi propongono l'ipnosi
come strumento terapeutico per far esprimere le
emozioni altrimenti represse, alla quale poi Freud
sostituisce una terapia innovativa, la libera
associazione delle idee: questa mira essenzialmente
a colmare nel paziente i vuoti di memoria dove
si annidano i traumi rimossi. Inizia un periodo
di autoanalisi nel 1897, utilizzando la tecnica
delle associazioni libere e lo studio del mondo
onirico, e raccoglie i suoi risultati nel volume
L'interpretazione dei sogni, 1900. Nel
1902 fonda il circolo psicoanalitico di Vienna,
che assumerà presto dimensioni internazionali.
Nel 1908 ne entra a far parte Carl Gustav Jung,
destinato a essere il rivale di Freud. All'avvento
del nazismo Freud è costretto a emigrare
a Londra. La sua produzione abbraccia una vasta
gamma di problemi non solo psicoanalitici, ma
anche sociali e antropologici (celebre è
Totem e tabù, del 1912-13). |