Filosofia

Luigi PirandelloSigmund Freud

La Bugia nei Bambini

Le bugie rappresentano per il bambino una fase evolutiva normale destinata, in genere, a risolversi con il procedere dello sviluppo.

Il bambino scopre la bugia verso i 3-4 anni, quando capisce che è possibile non dire tutto, dire cose false e inventare cose inesistenti. La bugia può svolgere una funzione importante nel suo sviluppo cognitivo: il bambino capisce cioè, attraverso di essa, che il suo pensiero interiore è solamente suo e che gli altri, non possono indovinare i suoi pensieri.

Verso i 5 o 6 anni, la distinzione tra vero e falso è ormai ben radicata nella mente del bambino, ma non lo è ancora il concetto di giusto e sbagliato.
In questa fase, è pertanto consigliabile fornire al bambino modelli adeguati di comportamento, affinché nel tempo egli cominci ad apprezzare il valore di essere una persona sincera e degna di fiducia.

Si parla di bugia vera e propria quando essa è caricata di intenzionalità cioè quando viene usata dal bambino per trarre un vantaggio e questo avviene, in genere gradualmente, verso gli 8 anni. Il processo per cui il bambino impara a dire la verità è di natura sociale: il comportamento sincero viene lodato e premiato dai genitori che lo considerano responsabile.
Il bambino dal canto suo, utilizzerà la verità per soddisfare i genitori ma ancora di più per soddisfare la sua stima di sé cioè il suo narcisismo “buono”.

La bugia per un bambino piccolo può essere uno strumento di difesa di fronte al mondo degli adulti. Ma non è solo una difesa, si tratta di una vera e propria ribellione, un’affermazione della propria identità, seppur in modo indiretto. La bugia, nell’infanzia, si può quasi definire una tappa obbligatoria della crescita.

Solo in alcuni casi il perseverare del bambino nella bugia può nascondere un meccanismo di “sofisticazione di una realtà troppo dolorosa da accettare.
Il bambino infatti si nasconde in una dimensione fantastica da lui inventata per sottrarsi spesso a una situazione conflittuale o di tensione che si verifica in famiglia.


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