italiano

Luigi PirandelloItalo Svevo

Breve Introduzione

Più ancora di Pirandello, Italo Svevo sonda le nuove dimensioni dell’animo umano e opera uno scavo nella coscienza di casi individuali, per mettervi in luce le ragioni più segrete delle azioni di ciascuno.
E’ quindi evidente in lui, come in altri autori europei, la forte influenza di Freud e l’acquisizione di strumenti analitici e introspettivi per penetrare nelle zone dell’inconscio.

I suoi personaggi sono degli inetti, incapaci di affrontare la realtà, per cui mettono in moto, per auto-difendersi, dei meccanismi di difesa che l’autore analizza con elevata precisione.
Lo scopo della sua indagine è infatti il modo di atteggiarsi del protagonista di fronte alla realtà, in uno scontro che finisce sempre con la sconfitta.

La tematica di fondo dell’opera di Svevo è quindi l’impossibilità da parte dell’uomo di stabilire rapporti autentici con se stesso e con gli altri, a cui conseguono le infinite contraddizioni che gli tolgono la forza di agire.

A differenza di Pirandello i casi descritti non sono simbolo di verità universali, ma casi individuali, anche se sintomatici di una grave crisi generale dell’uomo.

Egli rivolge la sua attenzione al modo in cui la realtà si infrange all’interno del protagonista.

La coscienza di Zeno è come un diario che il protagonista scrive su consiglio del suo psicoanalista: in esso vengono perciò portate in luce le stratificazioni della coscienza, attraverso il metodo psicoanalitico. Ciò comporta notevoli novità per quanto riguarda il piano della narrazione, del personaggio (in questi casi si parla anche di dissoluzione del personaggio) e del tempo: tutto viene narrato e visto attraverso l’occhio e la mano di Zeno.


Biografia