Curiosità

Come e Perché Mentiamo?

Le bugie fanno parte della vita sociale; raccontate per educazione o per difesa, per apparire attraenti o per non fare soffrire un’altra persona.
Le bugie stanno alla base di tutti i gruppi sociali, tanto che non solo gli uomini ma anche gli animali ne fanno uso ; le femmine di scimmia, per esempio, approfittano dell’assenza del loro compagno ufficiale per accoppiarsi con un altro maschio. E i gregari, cioè i membri non dominanti del gruppo, nascondono le banane al capobranco, per poterle mangiare in pace anziché consegnargliele. La bugia ha insomma a che fare con la gestione di risorse scarse, come possono essere il cibo e le femmine .

Tra gli uomini però, le cose si complicano, assumono sfumature e motivazioni diverse.
In Cina, ad esempio, raccontare la verità è considerato un comportamento stupido, perché significa scoprirsi. Per gli orientali in generale, essere aperti e sinceri - anche tra persone con un certo grado di intimità - può costituire un’infrazione a regole sociali condivise. “Per i musulmani, l’inganno è condannato dal Corano”, dice Jolanda Guardi, esperta di cultura araba dell’Associazione Italia-Asia di Milano. “Sono invece diffuse le omissioni, le cose che si tacciono per pudore” .
Anche senza fare tanta strada, nella cultura mafiosa - se di cultura si può parlare - l’omertà è un comportamento legittimo, socialmente approvato e incoraggiato.
Essere leali, quindi, non significa dire sempre la verità, in ogni circostanza e a qualsiasi costo; tenere qualche segreto è una prova di indipendenza e di maturità: sono i bambini che raccontano tutto alla mamma, gli adulti sanno anche tacere. Soprattutto, una verità sbattuta in faccia in modo brutale può essere anche un gesto aggressivo, attuato con lo scopo preciso di ferire.
La bugia, è un comportamento strategico solo se isolata. Altrimenti si innesca un circolo vizioso dal quale non è più possibile uscire: menzogne sempre più grandi e gravi, sono usate per coprire le precedenti.