Curiosità

Caduceus le Bugie Terapeutiche

In certi casi accade che i medici ingannino il paziente per aiutarlo a guarire. L’effetto “placebo” è un miglioramento che si cerca di ottenere affidandosi unicamente alla psiche.
Si propone al paziente una sostanza innocua e lo si convince di avergli somministrato un farmaco miracoloso.
In molti casi la cura funziona perché interviene la forza della speranza che lotta contro la paura. Anche gli amici e i parenti tendono a nascondere delle verità, spesso per salvaguardare se stessi più che per proteggere chi sta male:
dicendo che va tutto bene, ci si risparmia l’impegno e la pena di condividere l’ansia dell’altro.
Le bugie “pietose”, quelle che portano a nascondere ai malati terminali le loro vere condizioni di salute, sono più complesse e meno facili da capire. In questo caso è impossibile stabilire cosa sia giusto e cosa no.
Di solito chi decide di nascondere una verità, lo fa perché è convinto che l’altro sia troppo debole per affrontarla, presupposto che può risultare arbitrario e scorretto.
Così si rischia di non permettere al malato di prepararsi.
Molte persone, infatti, di fronte alle malattie, anziché reagire con paura e scoraggiamento, trovano in sé spiritualità e coraggio e riescono a dare alla loro vita futura maggiore significato e spessore. In altri casi c’è da parte del malato una richiesta di non sapere. Tocca alla sensibilità dei singoli, distinguere dal proprio egoismo, le aspettative dell’altro.