Curiosità

Riconoscere l'Inganno
dal Viso

Il viso può essere una fonte preziosa di informazioni per chi cerca di scoprire gli inganni. Alcune espressioni “al servizio della bugia”, forniscono false informazioni, ma altre la tradiscono perché appaiono finte e perché a volte i sentimenti autentici traspaiono malgrado gli sforzi per dissimularli. È possibile perfino che il vero e il falso si mostrino in parti diverse del viso, componendo un’unica espressione mista.
Ecco la ragione per cui la maggior parte delle persone non riesce ad indovinare le bugie guardando in viso chi parla: perché non sa distinguere le espressioni autentiche da quelle fittizie. Le espressioni vere, sentite, dell’emozione si presentano perché il movimento dei muscoli facciali può essere involontario, senza che intervengano pensieri o intenzioni. Quelle false compaiono perché c’è un controllo volontario sul proprio viso. Perciò si può concludere che la mimica volontaria e quella involontaria chiamano in causa parti diverse del cervello.

Tra le fonti che nel viso possono far trasparire emozioni nascoste, vi sono le microespressioni. Esse sono mimiche emotive complete, a tutto viso, che durano solo una frazione del tempo normale (meno di un quarto di secondo), così rapide che generalmente non si vedono. Con un ora circa di esercizio la maggior parte delle persone può imparare a vedere queste espressioni brevissime, tuttavia queste non capitano tanto di frequente.

Molto più comuni sono le espressioni soffocate: non appena un’espressione emerge sul viso, il soggetto sembra accorgersi di quello che rischia di manifestare e l’interrompe bruscamente, a volte coprendola con un’espressione diversa. Il sorriso è la maschera più comune. A volte la soppressione è così rapida che è difficile cogliere il messaggio emotivo che l’espressione interrotta avrebbe comunicato. Anche se il messaggio non arriva a trasparire, l’atto stesso di metterlo a tacere può essere notato e costituire un indizio significativo.